R O M A N T I C O

Per molti secoli, prima che gli archeologi e gli ingegneri lo riscoprissero, il Colosseo si è ricoperto di piante e alberi. Una grande varietà di vegetazione cresceva all'ombra delle arcate o si arrampicava sui muri. Alberi di fico, olmi, peri, olivi e ciliegi trovavano il loro habitat nell'anfiteatro, dove ormai le pecore pascolavano nell'arena. canalettosm.jpg (22206 byte)

Canaletto: una vista del Colosseo attraverso l'Arco di Costantino. Cliccate qui per vedere la prospettiva reale.

Gli archi e le rovine erano divenuti un giardino incantato pieno di fiori e verzura. I romantici viaggiatori del XVIII secolo trovarono il Colosseo estremamente suggestivo, come se la natura si fosse riappropriata del luogo. Shelley, Byron, Dickens, Thomas Cole, Henry James e altri innumerevoli artisti cedettero al fascino delle antiche, evocative rovine.

Nel 1727 fu concesso (dietro pagamento) formale permesso di raccogliere il fieno e le erbe che crescevano nel monumento. La flora del Colosseo è stata esaminata scientificamente in diverse opere di botanica (Sebastiani, 1815, Deakin, 1855). Quest'ultimo studio riporta 420 differenti specie di piante, ed alcuni specialisti hanno affermato che alcune delle specie più rare non sono reperibili altrove in Europa.

Furono soprattutto i pittori ad innamorarsi degli aspetti pittoreschi del Colosseo. Recentemente si è tenuta a Roma una mostra ("Frondose Arcate") che ha sottolineato il lavoro dei pittori francesi Jean-Antoine Constantin e Francois-Marius Granet, che furono attivi a Roma tra il 1777 e il 1830.

E' interessante l'atteggiamento del pittore Granet quando, al suo ritorno a Roma nel 1829, visitando il Foro ed il Colosseo, è terribilmente sdegnato dai lavori degli "ingegneri", che stavano ripulendo e restaurando le vecchie pietre, eliminando alberi e verzura: "Ero sorpreso che i Romani, che hanno tanto gusto per tutte le cose, avessero permesso un tale scempio. L'intervento moderno ha rovinato quei meravigliosi monumenti". E, in un'altra occasione: "E' stata la scienza con le sue fredde regole ad aver ridotto quel luogo in tale stato, così da far piangere l'arte della pittura".

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F I G V R E

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Un particolare dell'interno, di Granet

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l'interno del Colosseo, di Constantin

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Una veduta di Bellotto