H I S T O R I A

L'Anfiteatro Flavio, o  Colosseo (pare che nell'antichità fosse denominato Amphitheatrum Caesareum o, in greco, Teatro di Caccia) venne costruito nel primo secolo d.C. dagli imperatori della famiglia Flavia come dono ai cittadini di Roma, al posto della Domus Aurea, la residenza dell'imperatore Nerone. La città aveva bisogno di un anfiteatro, poiché l'unico con una struttura parzialmente in pietra era stato costruito da Statilio Tauro nel 29 a.C. ed era ormai insufficiente. Caligola (12-41 d.C.) aveva iniziato i lavori per un nuovo anfiteatro, ma Claudio li arrestò quando arrivò al potere. Anche Nerone rifiutò di usare il vecchio impianto di Statilio e preferì costruirne uno nel Campo di Marte. Era molto bello, a sentire gli storici, ma andò distrutto, probabilmente nel famoso incendio del 64 d.C.

La morte di Nerone nel 68 segnò la fine della dinastia Giulio-Claudia, e l'inizio di quella Flavia. L'imperatore Vespasiano, acclamato imperatore dal Senato nel 69,   intendeva compiere un gesto politico per riconciliare i cittadini romani con i nuovi padroni. Così restituì ai Romani la maggior parte delle aree che Nerone aveva occupato al centro della città, ed il Colosseo fu costruito dove prima giaceva un laghetto, nel parco della residenza di Nerone, la Domus Aurea.
Ci vollero circa dieci anni per costruire l'anfiteatro. Vespasiano iniziò i lavori nel 72 d.C. e suo figlio Tito lo inaugurò nell'anno 80 con magnifici giochi che durarono cento giorni. E' generalmente accettato che l'edificio fu completato dall'imperatore successivo, Domiziano, il fratello di Tito.

Nell'anfiteatro - che era un'invenzione dei Romani, si tenevano cacce e giochi gladiatori, che la classe dirigente romana era obbligata ad organizzare dalla legge e dalle aspettative del pubblico. I giochi comportavano grandi spese, e la loro popolarità li fece diventare oggetto di pubblico interesse, regolati da molte leggi. L'intera area del Colosseo era dedicata ai giochi: nei pressi dell'anfiteatro Domiziano costruì quattro ludi, che erano le caserme/prigioni dei gladiatori. I bestiarii, che combattevano contro le belve, si allenavano nel Ludus Matutinus (così detto perché le cacce si tenevano al mattino), e poi vi erano il Ludus Gallicus, il Ludus Dacicus ed il Ludus Magnus.

Il Colosseo è rimasto in servizio attivo per circa cinque secoli. Già dai primi tempi fu grandemente modificato, rimaneggiato e restaurato. Nel 217, il portico superiore e le strutture ipogee bruciarono completamente a causa di un incendio innescato da un fulmine, cosicché per cinque anni gli spettacoli si dovettero tenere al Circo Massimo. Nel 250 o 252 un altro incendio lo devastò, ed un altro ancora nel 320. Sembra che l'edificio abbia superato senza danni il sacco di Alarico, ma fu comunque restaurato intorno al 420. Non dimentichiamo che vi furono anche molti terremoti (nel 442, 470 e 847).



Gli ultimi spettacoli gladiatori sono registrati nel 404, e l'ultima caccia nel 523. Gradualmente il gusto del pubblico era mutato, ma il motivo principale per la fine dei giochi fu la crisi finanziaria e militare della parte occidentale dell'Impero, insieme alle molte invasioni subite dall'Italia. Nessuno poteva più permettersi le colossali spese necessarie ad organizzare i giochi, e l'edificio rimase senza funzione.

Nel medio evo ospitò abitazioni, chiese, stalle e magazzini, e divenne una fortezza/residenza delle famiglie baronali di Roma. Paradossalmente la sua distruzione venne accelerata proprio durante il Rinascimento, quando si tornò ad ammiralo come insigne opera architettonica, poiché venne utilizzato come cava di materiali per la costruzione di innumerevoli edifici nella città dei Papi. Infine, all'inizio dell' 800, iniziarono di nuovo i restauri.

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P I C T V R E S

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Il modello della città antica al Museo della Civiltà Romana, all'EUR

 

 

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Una statua dell'imperatore Tito

 

 

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Un altro modello. In realtà non vi sono prove dell'esistenza delle statue negli archi