Per i Romani
i giochi non erano solo un'occasione di svago, ma anche un momento in cui il
popolo, le istituzioni ed i poteri si incontravano. La società romana era divisa in
classi, e le classi rimanevano separate anche in occasione dei giochi. Negli anfiteatri,
teatri e circhi i posti erano separati per i diversi ranghi. Sappiamo che nel 490 a.C.
Manius Valerius Maximus ottenne il diritto, valido anche per la sua discendenza, di
sistemare il suo sedile personale in un particolare luogo del Circo Massimo. Nel 194 a.C.
Scipione l'Africano propose che i senatori avessero posti distinti dal resto, e nell'87
a.C. una legge assegnò ai cavalieri le prime 14 file dei sedili nei teatri.
Più tardi,
Augusto fece approvare la Lex Iulia Theatralis, che riordinò la materia
stabilendo un posto per tutte le classi nei luoghi pubblici come teatri, anfiteatri e
circhi. Ovviamente i senatori godevano dei posti migliori, poi venivano i cavalieri, i
militari, gli uomini sposati, i ragazzi e i loro pedagoghi, i non-cittadini, la plebe e,
infine le donne. Queste regole valevano in tutto l'impero. Lo stesso Colosseo è stato
progettato tenendo conto della separazione dei diversi ranghi, sin dall'entrata e nella
cavea.L'entrata a nord forse era collegata all'Esquilino da un portico, come suggerito dalle immagini su alcune
monete . Un ampio passaggio portava direttamente da questa entrata al palco imperiale (pulvinar)
sul podio. Un palco corrispondente sul lato opposto del podio era probabilmente riservato
al Praefectus
Urbi. Le entrate sull'asse maggiore portavano direttamente sull'arena.
C'erano cinque ordini di posti:
il settore riservato ai senatori, con ampi e bassi gradini dove i privilegiati potevano sistemare i loro sedili personali;
il maenianum primum
il maenianum secundum imum (più in basso),
il maenianum secundum summum (in alto),
il maenianum summum in ligneis (si tratta del portico con sedili in legno, che la mappa a destra non mostra).
Come esempio della divisione dei posti, uno dei documenti più importanti sono gli Acta,
ovvero le minute, del Collegio dei Fratres Arvales, che era un antico collegio
sacerdotale di 12 membri, eletti tra i più alti ranghi, il cui compito originale era
quello di offrire ogni anno sacrifici per la fertilità dei campi.
96 dei loro Acta, incisi su lapidi, furono scoperti vicino Roma. Negli Acta dell'
80 d.C. si trova una minuziosa descrizione
degli spazi riservati al Collegio degli Arvali nei diversi settori del Colosseo (in
effetti i posti erano occupati da clienti, amici e servi, poiché i 12 Arvali
probabilmente occupavano i posti senatoriali). Il Collegio disponeva in totale di 130
piedi, corrispondenti a 37 metri. Considerando 30-40 cm per persona, gli Arvali potevano
contare su 70-80 posti.
Molti frammenti dei sedili di marmo recano l'iscrizione della classe a cui erano destinati. La maggior parte dei frammenti risale al III o IV secolo, e su molti di essi vi sono nomi di famiglie e di senatori che sono già conosciuti da altre fonti. Alcuni frammenti recano solo il nome della famiglia, e pare che famiglie apparentate o vicine (oggi li chiameremmo clan) sedevano accanto, dimostrando il loro peso e la loro unità di fronte alla comunità riunita. Quando i sedili erano assegnati a una persona o famiglia diversa, l'iscrizione veniva rasa e il nuovo nome inciso sulla pietra. Una recente ricerca sui frammenti dimostra che uno dei sedili era forse assegnato a Iobius Philippus Ymelcho Valerius, forse lo stesso Valerio che fu console nel 521; ciò proverebbe che l'anfiteatro era ancora in uso nel Vi secolo.
E' stato studiato anche il sistema di ingressi e scale. La figura a destra mostra un quadrante dell'anfiteatro, con i 5 percorsi a, b, c, d, ed e, che si ripetono simmetricamente tutt'intorno all'edificio. I 12 percorsi 2b" portano ai posti senatoriali inferiori, e 16 di quelli "d" ai posti senatoriali superiori. 20 percorsi "a" portano al maenianum primum e ai piani superiori. 116 percorsi "c" e 16 "e" portano al medesimo ambulacro del percorso "a". Così stando le cose, l'unica vera separazione fisica nei percorsi sarebbe stata quella tra i senatori e tutti gli altri. Poiché gli studiosi danno per scontato che vi fosse separazione tra le classi anche dentro l'anfiteatro, si è pensato che all'interno vi fosse un sistema di indicazioni e segnali, per far sì che gli spettatori raggiungessero il posto loro assegnato.




