C O M M E N T A R I I



Gennaio 2016 - I LAVORI DI RIPULITURA (PRIMA FASE) SONO TERMINATI !!!
E' infine terminata la prima fase dei lavori di ripulitura. Questo è il sito "ufficiale" della Tod's, dove sono spiegate tecniche e metodi. La Soprintendenza appare contenta e dichiara che i restauri hanno messo in luce le basi delle antiche statue ed i supporti degli scudi che una volta ornavano l'anfiteatro. Inoltre, l'introduzione di metal detector all'entrata e di una maggiore sorveglianza all'esterno hanno rafforzato la sensazione di sicurezza.

AUMENTO DEL PREZZO DEL BIGLIETTO?
Il Ministro Franceschini, vantando il record 2015 di visitatori nei musei italiani, vuole approfittare dell'occasione e sta facendo studiare la possibilità di aumentare il prezzo del biglietto del Colosseo/Palatino in alcune fasce orarie di particolare affluenza. Si parla di 20-25 Euro!!! E diminuirebbe la durata del biglietto da 48 a 24 ore.

7 agosto 2013 - RESTAURI E POLEMICHE N. 8
Nuova puntata del conflitto giudiziario che dal novembre 2011 ha visto il Codacons opporsi alla sponsorizzazione affidata al gruppo di Diego Della Valle dei restauri del Colosseo, prima con un ricorso al Tar, bocciato il 3 luglio 2012, poi con l'appello al Consiglio di Stato. Quest'ultimo, con una sentenza pubblicata il 31 luglio 2013, ha deciso che l'associazione dei consumatori - che contestava le procedure di affidamento e la presunta incongruità fra il finanziamento e lo sfruttamento commerciale dell'operazione da parte di Tod' s - fosse "priva di legittimazione a ricorrere", sia come associazione a tutela dell'ambiente che come sigla a tutela dei consumatori.
Quindi i restauri potrebbero iniziare...
Ma non è finita: il Codacons ha già annunciato che impugnerà in Cassazione la sentenza del Consiglio di Stato, anche perché pare che vi sia un'altra battaglia giudiziaria: la controversia fra la ditta Gherardi, vincitrice della gara per la prima tranche di lavori da circa 8 milioni di euro (6,5 col ribasso d'asta), e la Lucci, seconda classificata, che contesta laaggiudicazione dell'appalto. Il Tar aveva bocciato il ricorso della Lucci. Il Consiglio di Stato ha rimesso ad adunanza plenaria la decisione sull'appello presentato dalla Lucci, come accade nei casi più controversi.
Potrebbero, insomma, volerci mesi prima di conoscere la decisione definitiva. Per questo, ministero e soprintendenza non si sbilanciano sul calendario dei lavori, anche se, di fatto, l'allestimento del cantiere è iniziato due settimane fa. Il Ministero dei Beni Culturali infatti ha dovuto consegnare l'area alla Gherardi, visto che il Consiglio di Stato a marzo non aveva autorizzato la sospensiva dei lavori chiesta dalla Lucci. Si procederà con la precantierizzazione (il solo allestimento dei ponteggi richiederà 40 giorni), attendendo nel frattempo che gli ultimi nodi vengano sciolti.
Il Codacons intanto avverte: "Se i lavori cominceranno prima dei pronunciamenti della Cassazione e del Consiglio di Stato, chi di dovere dovrà assumersi le sue responsabilità".
Commento
Stavolta trovo antipatico e anche un po' tristo il messaggio del Codacons: "...chi di dovere dovrà assumersi le sue responsabilità" .
In un mondo normale è chiaro che chi dovere debba assumersele. Piuttosto in questa vicenda nessuno se le è assunte per anni. E il Codacons si assumerà le sue responsabilità per essersi messo di traverso?
Quali sono le vere motivazioni di questo conflitto?
Non capisco più, da semplice lettore di giornali, il comportamento del Codacons che pur di bloccare l'inizio dei lavori si impiccia di vicende private (l'esito della battaglia Gherardi-Lucci). La questione è da tempo divenuta grottesca, ed è un altro esempio dell'incapacità degli amministratori di concludere alcunché, delegando la vera gestione delle cose ai tribunali.
Intanto, nonostante le numerose sentenze, i milioni di Della Valle sono ancora inutilizzati mentre erano disponibili sin dal novembre 2011 (vedi Restauri e polemiche n. 1). Che pena!
P.S. Carlo Rienzi, fondatore e attuale Presidente del CODACONS, tiene un blog denominato "Il blog del rompiscatole"...

22 giugno 2013 - ANCORA CHIUSURE DEL COLOSSEO?

L'assemblea al Colosseo di giovedì mattina, con la chiusura del monumento dalle 8.30 alle 12, è stata solo l'inizio. I dipendenti del ministero dei Beni culturali, infatti, si preparano a una settimana di mobilitazioni, che potrebbe causare nuovi disagi per i turisti e per il pubblico di biblioteche, archivi statali e musei. Già domani, dalle 9 alle 11, il sindacato Flp ha indetto una nuova assemblea autonoma all'Anfiteatro Flavio che potrebbe comportare, in caso di alta adesione, un'altra temporanea chiusura del monumento e del Foro Romano e del Palatino.
Commento
Premesso che il problema è più ampio, e riguarda tutti i musei italiani, in questo caso tutti piangono e non si trova nessuno che lavori per risolvere i problemi! I dipendenti dei musei si lamentano per le dure condizioni di lavoro; i commercianti, ristoratori, tassisti, bancarellari, botticvellari, ambulanti ecc. per i mancati guadagni; il Corriere della Sera attacca furiosamente gli "scioperanti", i quali invece erano in assemblea sindacale autorizzata (patetico: prego il Corriere di trovarsi altri bersagli più credibili da biasimare per incolparli della rovina nazionale); molti vigliacchetti trovano l'occasione per fare un comunicato stampa ed attaccare il nemico politico ("Marino, risolvi il problema!"). Alla fine i più tranquilli sono sembrati i turisti in attesa nel gran caldo, poveracci... E molti avevano prenotato!
Ho capito che al Colosseo vi sono solo 30 sorveglianti, che devono alternarsi nei turni. Alcuni - malignamente - sostengono che molti si siano fatti trasferire dietro ad una scrivania in qualche ufficio, ed è noto che questa è una prassi in molti ambienti del lavoro pubblico: chi può cerca una scappatoia da mansioni non gradite, che spesso non sono neppure remunerate. D'altra parte, dati i tempi di crisi e disoccupazione, a molti ciò pare un lusso. Giudicate voi...

22 giugno 2013 - - RESTAURI E POLEMICHE n. 7
Per l'inizio del restauro dell'Anfiteatro Flavio sponsorizzato da Tod's si dovrà attendere che il Consiglio di Stato si pronunci su due ricorsi ancora pendenti. I ricorsi sono quelli del Codacons e dei gestori dei camion bar e dell'impresa Lucci, seconda classificata nella gara d'appalto vinta dalla Gherardi.
La Soprintendenza, che due settimane fa ha firmato il progetto esecutivo, è pronta a dare il via libera al cantiere, Consiglio di Stato permettendo, nella prima settimana di luglio. La prima tranche di lavori interesserà le prime dieci arcate del Colosseo su tutta l'altezza del prospetto settentrionale: il cantiere da 6,5 milioni di euro dovrebbe durare 915 giorni, cioè poco più di due anni.
A fine luglio aprirà all'Arco di Tito il terzo ingresso dell'area archeologica del Foro Romano e del Palatino, con quattro nuovi sportelli di biglietteria, mentre i lavori di restauro del Colosseo potrebbero partire fra una ventina di giorni.

20 giugno 2013 - IL COLOSSEO CHIUSO PER UNA ASSEMBLEA DEL PERSONALE

Il Colosseo chiuso 4 ore per una riunione dei lavoratori della Sovrintendenza speciale ai Beni culturali di Roma contro i tagli ai salari e la riduzione del personale; turisti e visitatori sono rimasti in attesa di poter entrare dalle 8.30 alle 12, ora in cui, con mezz'ora di anticipo, sono stati riaperti i cancelli.
Quello del Colosseo è un problema che si innesta nel generale stato di crisi in cui operano i musei italiani, soprattutto per la carenza di personale.
Una nota dei sindacati afferma che "I luoghi della cultura in Italia e a Roma sono aperti al pubblico più che in qualunque altro paese europeo: 11 ore al giorno per 6 o 7 giorni alla settimana. I lavoratori che rendono possibile tutto ciò sono allo stremo a causa della grave carenza di personale ed esasperati perché da oltre nove mesi non percepiscono circa il 20% del salario".
Fiorella Puglia, sindacalista della Funzione pubblica Cgil di Roma e Lazio, chiede al ministro Bray “una seria politica occupazionale, che si interrompa il costume del lavoro mascherato, che utilizza 'finti' volontari, consulenti e stagisti''. ''La media dei lavoratori dei Beni culturali è di 54 anni - spiega Puglia - moltissimi persone con profili tecnici e alte professionalita' vanno in pensione e non hanno possibilità di trasmettere le proprie competenze a causa del blocco del turnover. Per effetto della spending review non è possibile, ad oggi, assumere nuovo personale''.
I sindacati sostengono che la carenza di personale potrebbe portare alla chiusura dei musei o addirittura alla mancata vigilanza dei musei chiusi.
Il presidente di Confcommercio e Federalberghi di Roma ha dichiarato che è gravissimo che il Colosseo sia rimasto inibito alle visite per l'intera mattinata, lasciando fuori centinaia di turisti che avevano acquistato, magari da tempo, il biglietto per visitare un tesoro della città e del mondo.

5 febbraio 2013 - RESTAURI E POLEMICHE n. 6 -
Dovrà essere la societa' 'Gherardi ing.Giancarlo' ad effettuare il restauro dei prospetti settentrionale e meridionale del Colosseo nonche' realizzare le cancellate a chiusura dei fornici del primo ordine. Lo ha deciso la II sezione quater del Tar del Lazio, presieduta da Angelo Scafuri, che ha cosi' accolto il ricorso della societa' contro l'esclusione. 'Evviva! con questa decisione del Tar i cantieri del restauro del Colosseo possono aprire', il commento del sindaco Gianni Alemanno.
Commento
Alla fine chi lamentava l'esclusione sembra aver vinto e finalmente i restauri potranno iniziare. Comunque, la mia impressione da semplice lettore dei giornali è che vi siano grandi interessi dietro tutte queste polemiche.
Si sta muovendo anche il fronte della pedonalizzazione dell'area intorno al Colosseo, prendendo spunto dalle restrizioni al traffico che saranno necessarie per i lavori della metropolitana e tentando di realizzare dopo duecento anni l'idea (napoleonica prima e di insigni studiosi poi) del parco archeologico comprendente Fori, Colosseo, Circo Massimo e Appia antica. Magari...

Gennaio 2013 - Trovate tracce di affreschi nel Colosseo
(da http://www.insideart.eu) Durante dei lavori di consolidamento in una galleria del terzo ordine al Colosseo sono stati ritrovate tracce dell’originale decorazione parietale. Si tratta di affreschi stesi con il rosso dove domina, in alto, una striscia di azzurro forse reduce del motivo stellare o marittimo della volta. Le opere risalgono all’epoca dei Flavi e hanno i più svariati temi. Si passa dalle lotte dei gladiatori ai falli dipinti per buono auspicio dopo il grande incendio del 217. La zona riscoperta è larga pochi metri quadrati su 60 di intonaco che ricopre l’intera galleria. Lo spazio sarà forse aperto questa estate con un’illuminazione appropriata e dei cartelli esplicativi.
Per ulteriori notizie vedi anche questo articolo di Repubblica.

3 luglio 2012 - RESTAURI E POLEMICHE n. 5
E' stato respinto dal TAR del Lazio il ricorso presentato dal Codacons affinché fosse annullato il contratto da 25 milioni con cui il Gruppo Della Valle si è aggiudicato la sponsorizzazione del restauro (vedi RESTAURI E POLEMICHE N. 1, 2 e 3). Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché il Codacons chiedeva un risarcimento del danno alle finanze pubbliche causato dai termini dell'accordo, ma il TAR ha considerato che il Codacons si occupa per statuto di tutelare utenti e consumatori, ma non i contribuenti, da qui l'inammissibilità.
Commento con modesta proposta
Si sa che da secoli il Colosseo è fonte di sfruttamento commerciale: ieri i giochi del circo, poi i materiali da riciclare, adesso la mungitura dei turisti. Beneficiari: la biglietteria del Colosseo e i commercianti della zona che vendono cibi e souvenir alle torme di turisti in visita. Alla fine, dopo tutto il polverone delle polemiche, è difficile capire se Della Valle ha fatto un affarone sfruttando l'immagine del Colosseo per pochi soldi e piazzando un centro commerciale nei pressi del monumento. Di sicuro questo infastidisce i Tredicine, che hanno i loro camioncini ristoro da difendere, anche tramite Giordano Tredicine (Presidente della Commissione Politiche Sociali e Famiglia e Vicecapogruppo del Pdl in Consiglio Comunale, membro della VI Commissione Consiliare Cultura e Sport e Politiche Giovanili; membro dell'VIII Commissione Consiliare Urbanistica; membro della Commissione Speciale Politiche Sanitarie. Infatti hanno appoggiato il Codacons nella lotta contro Della Valle. Sembrava poi che vi fossero anche interessi di operatori e ditte di restauro esclusi dalla torta degli appalti, ma non se ne parla più.
Adesso si intende ripulire la zona dagli innumerevoli camioncini e banchetti che la deturpano. Difficile, dopo che si sono concessi permessi che non si sarebbero dovuti concedere e creando precedenti di occupazione praticamente fissa del suolo pubblico. I politici ci inzuppano il pane in un modo o nell'altro, alla ricerca di consensi e difendendo coloro che li hanno fatti eleggere, o anche gli interessi della propria famiglia.
Che dire della lotta ai figuranti gladiatori, che adesso non possono più farsi fotografare davanti al monumento? Ai turisti piace. Vogliamo rieducarne il gusto e gli spieghiamo che per il decoro del monumento (e soprattutto perché non si è riusciti a gestire questa attività, sin dai tempi di Veltroni) sono confinati a distanza dall'anfiteatro? O vogliamo la soddisfazione del cliente?
Inoltre, i turisti vogliono anche acquistare souvenir, bibite e panini. Dobbiamo affamarli e assetarli in nome del decoro?
La mia modesta proposta è che si trovi un sito nei pressi del Colosseo per ospitare un mercatino legale, decoroso (magari con i banchi standardizzati) e con un palchetto per le foto con i gladiatori. Così si potrebbero eliminare gli orrendi camioncini parcheggiati ovunque, che veramente deturpano il paesaggio.
A questo proposito vorrei segnalare a coloro che difendono il decoro della zona che vi sono innumerevoli interventi da effettuare per migliorare la situazione, partendo dalle lastre dei marciapiedi di Via Fori Imperiali, tutte rotte, dai sampietrini malmessi, dai cantieri eterni della Metro ecc. ecc. Vi sono infinite brutture oltre ai camioncini e ai banchetti.
Alla fine quello che percepisco come cittadino romano è che i nostri amministratori non intendono trovare soluzioni ai problemi, ma difendono interessi consolidati o - peggio - fingono di difendere i valori di tutti quando invece proteggono gli interessi di alcune categorie. Deprimente....

7 giugno 2012 - PEDONALIZZAZIONE
Legambiente Lazio presenterà una delibera di iniziativa popolare, per presentare la quale bastano 5000 firme, per proporre in commissione consiliare il progetto di pedonalizzare Via dei Fori Imperiali e farlo poi votare dal consiglio comunale. Un monitoraggio ha accertato che "nelle ore mattutine" 3400 veicoli l'ora transitano per Largo Ricci. Lorenzo Parlati, presidente, denuncia che l'anfiteatro è in pericolo, che lo smog lo sta divorando lentamente, ecco perché è arrivato il momento di vietare il traffico su Via dei Fori Imperiali. La chiusura avverrebbe in tre fasi progressive: all'inizio il sabato, la domenica ed i festivi, poi i giorni feriali dalle 10 alle 14, ed infine la chiusura completa tutti i giorni della settimana pedonalizzando Via dei Fori Imperiali.

6 Giugno 2012 - RESTAURI E POLEMICHE n. 4
Annunci del sindaco sulla partenza dei lavori: settembre 2011, poi la primavera del 2012, ora forse il prossimo autunno. Le gare di appalto non sono state assegnate, e una volta aggiudicate vi saranno ricorsi, quindi passerà l'estate. Scrive Giovanna Vitale di Repubblica: "... Da quando l' imprenditore del lusso ha deciso di vestire i panni del benefattore culturale, l' apertura dei cantieri è già slittata almeno tre volte, tra richiami dell' Antitrust (poi rientrati), esposti alle varie magistrature e lungaggini burocratiche: a giugno del 2011, nel corso della presentazione ufficiale del restauro organizzata in pompa magna al Colosseo, si disse che le gare d' appalto sarebbero partite a luglio e i lavori a fine anno; a novembre toccò all' allora sottosegretario Francesco Giro spostare l' asticella alla primavera 2012; a marzo Alemanno indicò la data precisa: aprile. Risultato? Per vedere un cantiere bisognerà aspettare ancora. Almeno fino al prossimo annuncio."

31 maggio 2012 - RESTAURI E POLEMICHE n. 3
- Prosegue il fuoco di sbarramento contro l'iniziativa di Della Valle: stavolta sono gli ambulanti del clan Tredicine a ricorrere. Scrive La Repubblica: "I "signori" dei camion-bar che attaccano Diego Della Valle e il piano di restauro da 25 milioni di euro del Colosseo con un ricorso al Tar. Sono loro, infatti, che hanno firmato l'atto "ad adiuvandum" di appoggio al ricorso del Codacons che chiede l'annullamento della sponsorizzazione griffata Tod's per gli interventi di conservazione dell'Anfiteatro Flavio, discusso nell'udienza del 9 maggio scorso e rimandato nel merito al 20 giugno. E il testo del documento, col timbro postale del 2 maggio 2012, mantenuto finora al livello di indiscrezione, ha il sapore oggi di una sfida diretta al sindaco Alemanno, visto che il 31 marzo scorso, appena un mese prima dalla firma del nuovo ricorso, il primo cittadino aveva tuonato pubblicamente: "E' necessario che la magistratura non dia retta ai gestori dei minibar ambulanti che minacciano un ricorso contro i lavori di restauro del Colosseo. Ricorsi che vanno rimandati al mittente e Amen".Nel dettaglio del ricorso, Tredicine e gli altri si dichiarano "titolari" di autorizzazioni ad esercitare in virtù di delibere risalenti agli anni '80, le stesse, però, messe in discussione dai vincoli archeologici apposti dal Ministero per i beni culturali. Dichiarano di aver "fondato timore di subire danno grave ed irreparabile in quanto da circa ottant'anni (ossia dal 1934) gli esercizi commerciali, che attualmente fanno capo ad essi, hanno pienamente soddisfatto i visitatori del complesso monumentale sotto lo specifico aspetto della somministrazione e vendita di alimenti e bevande". Nel ricorso anche un'istanza: la realizzazione di un centro servizi con caffetteria all'esterno al Colosseo, secondo la legge Ronchey, diventa per i Tredicine la "palese violazione del principio di libera concorrenza".

27 marzo 2012 - IL PROBLEMA DEL FOGNONE
Da quando il nubifragio del 20 ottobre scorso fece scoppiare il cosiddetto collettore dell'Esquilino sul versante del Celio, sommergendo gli ipogei dell'Anfiteatro Flavio con oltre sei metri d'acqua putrida e allagando il piano terra del monumento il "fognone" non è stato più chiuso, coperto solo da un telone e fonte di un odore insopportabile.
"L'incuria di una piazza che sconta ancora gli esiti dell'esondazione a sei mesi di distanza, è un problema che si va ad aggiungere all'emergenza della fogna comunale  dichiara la direttrice del Colosseo Rossella Rea  il collettore dell'Esquilino è stato costruito alla fine dell'Ottocento, in funzione dell'assetto del nuovo quartiere della Roma capitale, ma che ormai non è più sicuro". La Soprintendenza ai beni archeologici avrebbe convocato per domani Comune e Acea per un tavolo tecnico sull'urgenza di una revisione del sistema fognario dell'area archeologica centrale.
E per il Colosseo, la sicurezza delle fognature ha ripercussioni sul piano della sua valorizzazione.
Ci sono voluti due mesi per pulire e disinfestare i sotterranei, per poi revisionare gli apparati tecnici, le strutture metalliche e i restauri. Entro metà aprile saranno riaperti al pubblico. Per questi ambienti si prevede un progetto di allestimento speciale, con la ricostruzione delle macchine originarie per sollevare animali e gladiatori sull'arena, ma finché l'Acea non ci darà assicurazioni non si potrà procedere. E sempre i sotterranei rientreranno nel percorso di visita delle aperture serali del Colosseo, al via da giugno a settembre.

1 Dicembre 2011 - RESTAURI E POLEMICHE n. 2 -   L' ARI (Associazione dei Restauratori d'Italia) ha inviato una lettera aperta al nuovo Ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi chiedendo "di fermare la gara di appalto per il restauro del Colosseo, al fine di evitare che vengano arrecati danni irreparabili al monumento più celebre del mondo e conseguentemente all’immagine del nostro Paese." L'ARI sostiene che Cecchi, il Commissario delegato alle aree archeologiche di Roma, "ha deliberato di fatto che i monumenti archeologici non fossero più affidati ... ad imprese di restauro specialistico, ma, interpretando la legge vigente in maniera inusuale, che tali monumenti venissero appaltati ad imprese edili."
Inoltre l'ARI ricorda che "proprio il Colosseo ha avuto la fortuna di essere oggetto di un saggio esecutivo diretto dall’Istituto Centrale del Restauro di Roma, che ha mostrato, e reso pubblico, con molta chiarezza cosa fare e come farlo". In conclusione, l'ARI crede che il Colosseo ricoverà "più danni che benefici dall’intervento generosamente finanziato dall’imprenditore Diego Della Valle". mosaicface.jpg (46978 byte)

Novembre 2011 - RESTAURI E POLEMICHE

Il Sottosegretario Francesco Giro (adesso ex dopo la caduta del governo Berlusconi - Alleluia!!!) ha annunciato che i lavori di restauro del Colosseo inizieranno tra maggio e giugno 2012. Il ritardo è dovuto alla "inedita" operazione di sponsorizzazione da parte del Gruppo Tod's (vedi sotto).
Nel frattempo il Codacons ha depositato un ricorso al Tar del Lazio contro l'affidamento dei lavori al Gruppo Della Valle perché "viola palesemente le disposizioni del codice degli appalti alterando la libera concorrenza tra operatori del settore". Le gare sono in effetti due: una da 8,7 milioni  di Euro che concerne il restauro delle facciate e le cancellate degli archi al piano terra, e l'altra di circa 4,6 milioni, per la costruzione di un centro servizi tra il Colosseo e via Celio Vibenna.
Il Codacons sostiene che "La sponsorizzazione impugnata rappresenta un illegittimo sconfinamento nell'esercizio dei propri poteri da parte del Commissario Delegato che di fatto ha consegnato "le chiavi' del monumento al gruppo Tod's, alterando la libera concorrenza tra operatori del settore, a danno di un patrimonio dell'umanità. Il contratto prevederebbe l'erogazione da parte del gruppo Tod's s.p.a. di complessivi 25 milioni di euro per la realizzazione "degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia Antica' così come elaborato d'intesa con la Soprintendenza e denominato "piano di interventi per l'anfiteatro flavio', ma risulta in realtà atto unilaterale del Commissario delegato che ha manifestato la volontà di procedere a individuazione di uno o più sponsor ben eccedendo i poteri conferitigli. Non è dato sapere quali sono le altre offerte di sponsorizzazione pervenute e ritenute non idonee'.
"La sponsorizzazione in questione - scrive ancora l'associazione nel ricorso - e il presupposto avviso pubblico violano palesemente le disposizioni contenute nel Codice degli Appalti. Non v'è chi non veda come l'assoluta genericità e vaghezza dell'originario bando abbia consentito, in modo del tutto arbitrario, l'affidamento al gruppo Tod's nonostante inizialmente considerata non idonea la proposta formulata.
Oltre all'assoluta genericità sulla durata e sul piano di interventi per realizzare le opere, ove il soggetto prescelto risulti frutto di un disattenta valutazione e venga accertata la mancanza della necessaria comparazione con altri progetti, si rischia di mettere a repentaglio un bene culturale tra i più preziosi al mondo. Per cui necessitano di una immediata sospensione la validità e l'efficacia della sponsorizzazione e dell'originario bando'.
Il Colosseo rischia di divenire bene privato senza aver valutato altre offerte, magari economicamente più vantaggiose - afferma il presidente Carlo Rienzi - Per tale motivo abbiamo chiesto al Tar di sospendere la sponsorizzazione e di fare chiarezza sulla gestione dell'intera operazione, che allo stato sembra portare vantaggi unicamente all'imprenditore Diego Della Valle e alle sue aziende.
Ancora prima del Codacons, il Coordinamento Nazionale UIL Beni Culturali ha presentato lo scorso ottobre un ricorso al Tribunale per più o meno le stesse ragioni, aggiungendo che l'accordo per lo sfruttamento dell'immagine del Colosseo in cambio di 25 milioni di Euro è un  regalo al Gruppo Della Valle, perché si tratta di "... un accordo che qualsiasi economista valuta superiore ad oltre 200 milioni di euro considerando l'esclusività concessa e la durata superiore ai 15 anni con un piano di comunicazione e di commercializzazione spendibile in tutto il mondo." La UIL informa che "Si ha notizia che nelle scorse settimane la Volkswagen si sia rivolta al Ministero per i Beni e Attività Culturali chiedendo l'autorizzazione a poter svolgere una campagna promozionale dei propri prodotti mediante il pagamento di un importo variabile tra i 500.000,00 e1.500.000,00 di euro. Il Mibac si è visto costretto a non poter accettare la proposta della Volkswagen poiché in base all'accordo stipulato il 21 gennaio tra il Commissario arch. Roberto Cecchi, la Soprintendenza e la Tod's di fatto i diritti circa l'utilizzo del Colosseo sono stati ceduti. L'esempio della Volkswagen dimostra come l'accordo realizzato costituisca legittimamente per la Tod's un affare a fronte dell'impegno a versare la sponsorizzazione di 25 milioni di euro."
Il sindaco Alemanno ha dichiarato che la gara è stata regolare e che il Tar ne verificherà la legalità.
Staremo a vedere....

Gennaio 2011
- La Tod's ha firmato un accordo con le autorità per finanziare con 25 milioni di Euro importanti lavori di restauro al Colosseo. Il testo dell'accordo è qui. In cambio l'Associazione "Amici del Colosseo" avrà l'esclusivo diritto di utilizzare l'immagine del monumento per 15 anni e costruirà un centro servizi a scopo pubblicitario.

31 luglio 2004
- Simon & Garfunkel al Colosseo. Il concerto è stato bello per quei pochi che hanno potuto avere un maxi schermo a disposizione. Questi erano in numero minore rispetto al concerto di McCartney, quindi l'affollamento era ignobile e siamo andati via dopo tre canzoni perché sembrava di stare dentro un autobus oltre il limite della capienza.

Maggio 2003 - Paul McCartney al Colosseo!
Due concerti meravigliosi! Il primo il 10 all'interno del monumento, per i pochi fortunati che hanno sborsato 500-100 Euro a testa, destinati ad un ente di beneficenza contro le mine antiuomo. L'altro - gratuito - la sera dopo su Via dei Fori Imperiali, con giochi di luce sul Colosseo. Meraviglioso. Noi eravamo lì. Daniele si è mosso alle 9 del mattino per stare più vicino al palco. Noi vecchi fans siamo andati la sera e ce lo siamo goduto da lontano sui grandi schermi. Le parole non bastano! Bellissimo!  Giugno 2002 - Rinnovata l'illuminazione del Colosseo
Da Sabato 29 Giugno il Colosseo verra' illuminato da 600 fari orientati secondo un nuovo progetto piu' ampio e aggiornato rispetto a quello attuale realizzato ventiquattro anni fa. Il nuovo piano d'illuminazione, realizzato dall'ACEA, evidenziera' oltre agli archi ed alle volte anche le decorazioni in travertino degli ordini superiori di archi. A sottolineare l'impegno del comune di Roma contro la pena di morte, alla notizia della sospensione di ogni esecuzione capitale l'interno del Colosseo verra' illuminato di una particolare luce dorata.
Le nuove lampade utilizzate per illuminare il Colosseo sono a basso consumo energetico e consumano, complessivamente, non piu' del necessario per illuminare dieci appartamenti medi.
La nuova illuminazione verra' gestita dall'ACEA in collaborazione con la sovrintendenza di Roma e rientra in  un piu' generale piano di valorizzazione del patrimonio artistico-archeologico romano.
In occasione dell'inaugurazione dell'impianto, Venerdì' 28 sera, nello spazio antistante al Colosseo Giorgio Albertazzi rappresentera' il ''Giulio Cesare''.

Maggio 2002 - 40 webcam nel Colosseo

Nei primi mesi del 2003 il Colosseo sarà cablato e dotato di ben 40 webcam. Il progetto prevede un investimento iniziale di un milione e mezzo di Euro, costi di gestione per 800.000 Euro all’anno, è stato ideato dalla Sovrintendenza archeologica di Roma in collaborazione con Canon, Palomar e Mondadori Electa e consentirà la visita via internet anche in luoghi non accessibili al pubblico. 'Colosseum Web' utilizzerà member-ship e sponsor-ship come fanno altri musei nel mondo, e ciò permetterà di trovare risorse finanziarie per la valorizzazione e la salvaguardia del Colosseo e dell'intero patrimonio archeologico romano.
Commento Novembre 2011: Tutte scemenze!! Qualcuno avrà incassato i soldi e poi non si più fatto niente!!

Marzo 2001 - Il Colosseo è la vera meraviglia del mondo
, secondo gli italiani che hanno votato in un sondaggio internazionale (vota su new7wonders ) per decidere quali sono le moderne 7 meraviglie. L'iniziativa è stata sostenuta dalla rivista Focus e dal programma TV Stargate, su Tele Montecarlo. Il Colosseo è quarto nella classifica internazionale, dopo  il Taj Mahal, la Muraglia Cinese e la piramide di Chichén Itzà. (dalla rivista Focus - marzo 2001). I voti italiani sono andati a:

  1. Colosseo
  2. Torre di Pisa
  3. Muraglia Cinese 
  4. Torre Eiffel
  5. Palazzo Ducale di Venezia
  6. Sculture Mosai nel'isola di Pasqua
  7. Machu Picchu
(Da Focus - Marzo 2001)

Maggio 2001 - Il laghetto di Nerone riappare dopo un temporale

Luglio 2000 - Le tragedie di Sofocle rappresentate nell'anfiteatro

 

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I M M A G I N I

 

 

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Foto Ansa - Corriere della Sera

 

 

 

 

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Un altro spettacolare momento del concerto all'interno