V E L I A
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Questa foto mostra il taglio della Velia, uno dei sette colli di Roma, quando fu aperta Via dei Fori
Imperiali (1932). La Velia, più che un vero e proprio colle, era una sella che
congiungeva il Fagutale, la propaggine più meridionale dell'Esquilino, con le pendici del
Palatino.
La Velia anticamente era un colle dal carattere sacro, poiché ospitava due dei templi
più importanti della città: vi il più antico tempio dedicato a Jupiter Stator, una
versione di Giove come il dio che fermava la ritirata o la fuga (stare-stator). La
leggenda diceva che il tempio era stato costruito dallo stesso Romolo durante la guerra
contro i Sabini, quando i Romani erano stati costretti a ritirarsi (Livio I, 72). Più
tardi , nel 294 a.C., il semplice santuario di Romolo fu sostituito da un tempio vero e
proprio (Livio, X, 36).
Sulla Velia si trovava anche l'importante tempio di Vesta, ove le Vestali custodivano il
sacro fuoco.
La Velia fu completamente rasa al suolo durante gli anni trenta, tanto che
oggi è difficile persino immaginare che sia esistita.
Ai tempi operarono molto velocemente, e gli archeologi che poterono seguire gli scavi
trovarono testimonianze antichissime della città, sino ai tempi preistorici.
La figura a destra mostra i cambiamenti intervenuti nella zona nei secoli recenti. La mappa è del Falda, 1676.
Le linee verdi delimitano Via degli Annibaldi (credo anch'essa tagliata negli anni '30).
Quelle gialle rappresentano Via dei Fori Imperiali (1932)
La linea rossa è la linea della metropolitana, che fu iniziata negli anni '40 e terminata nei '50.




